Panoramica sulla situazione attuale

Cosa è successo durante il lockdown e cosa ci dobbiamo aspettare che accada in questa fase di ripresa?

E’ successo quello che in qualche modo ci si aspettava. Nelle precedenti interviste abbiamo detto che il futuro, ovvero il nostro attuale presente, sarebbe stato rappresentato dagli investimenti nelle nuove tecnologie e quindi nella digitalizzazione dei contenuti delle proprie aziende e così è stato.

Oggi se andiamo a vedere, chi non ha pensato di adeguarsi alle innovazioni tecnologiche è rimasto tagliato fuori dal sistema.
Per il resto, sono aumentati a dismisura i disoccupati, le aziende tendono ad essere ancora in difficoltà. La ripartenza è ancora troppo lenta per poter essere inquadrata. I risultati si potranno vedere tra qualche mese. Sono molte le attività che hanno chiuso recando danni importanti al sistema economico.

Le aziende che sono rimaste in piedi sono quelle che hanno pensato bene di dotarsi di strumenti differenti, approfittando degli incentivi e investendo in nuove tecnologie quali le prenotazioni tramite siti web, le web App, etc.

Gli strumenti messi a disposizione dal governo non sono mancati, seconde te hanno inciso in maniera positiva? Se si, in che modo?

Gli strumenti non sono mancati come del resto le problematiche ad essi annesse! I 600 euro dell’inps per un attimo son sembrati l’unica ancora di salvezza e, per quanto utili, hanno distolto energia e attenzioni da altre opportunità ben più importanti. C’è da dire che tempi come questi, complice la burocrazia e il sistema italiano che fa acqua da tutte le parti, portano alla ricerca del denaro facile e immediato.

C’è stata la cassa integrazione che però in molti non hanno ancora ottenuto!
C’è stato il fondo di garanzia (i famosi 25 000 euro): uno strumento utilissimo ma macchinoso e lento. Ci sono ancora banche che stanno facendo le istruttorie/pratiche.

Ci sono state alcune agevolazioni, come il contributo messo a disposizione per tutti gli interventi di sanificazione e l’acquisto di DPI, che sono finite in pochi minuti dopo la loro apertura.

Gli enti ci stanno provando. Con quei pochi mezzi che hanno a disposizione stanno provando a soddisfare i bisogni con celerità. Sento di dover spezzare una lancia a favore dell’Agenzia Delle Entrate. Le domande presentate la scorsa settimana stanno già ottenendo risposta e per risposta si intendono i contributi erogati in proporzione al calo di fatturato, pari al 20 %. Quando il sistema funziona, quando l’interazione è ottimizzata, tutto risulta veloce e fruttuoso. Il contributo più veloce che è stato dato. in conclusione possiamo dire che “l’italia sta migliorando”.

Abbiamo visto la promozione di svariate tipologie di contributi, quali sono stati quelli più richiesti?

Io parlerei più che dei contributi più richiesti di quello che ha fatto da “Leitmotiv” in tutta questa fase: IL CREDITO d’IMPOSTA. Questo “grande sconosciuto” perché un tempo riservato unicamente alle aziende, ai liberi professionisti o chi in possesso di una partita iva in genere, è stato reso accessibile a tutti.

Il credito d’imposta come dice la parola è un credito che si ha nei confronti, in questo caso, dell’agenzia delle entrate a fronte di una serie di spese che si sostengono. Ad esempio, il credito d’imposta sulle ristrutturazioni con un focus sull’efficientamento energetico. Esisteva anche prima con la differenza che i soldi venivano restituiti al 50%, in busta paga, nell’arco di 10 anni. Adesso con la necessità di rimettere in moto il sistema economico è possibile fare dei lavori, ottenere da subito un credito nei confronti dell’agenzia delle entrate pari al 110%, quindi maggiorato rispetto alla spesa sostenuta. Questo per incentivare gli investimenti in risparmio energetico.

Con questo credito cosa posso fare? Posso cedere a terzi il mio credito. Cosa significa “cedere il proprio credito”? Significa che quel credito può essere ceduto a chiunque, con prevalenza agli istituti di credito, abbia la possibilità di usarlo immediatamente a causa dell’elevato importo di imposte da pagare.

Oggi si parla di credito d’imposta per le vacanze, per l’acquisto delle bici, per la sanificazione, per gli investimenti pubblicitari in testate giornalistiche riconosciute, etc. Tutti strumenti utili e accessibili visto che anche un privato cittadino può avere, a seconda del tipo di busta paga, un discreto credito d’imposta.

Il consiglio che mi sento di dare è quello di avvalersi sempre dell’aiuto di consulenti professionisti in grado di fornire le giuste informazioni e la garanzia di successo.

Cosa significa, nel dettaglio, cedere il proprio credito d’imposta?

Significa che il credito che io impresa/privato cittadino vanto nei confronti dell’agenzia delle entrate può essere trasferito a qualunque altro soggetto. Nel caso delle ristrutturazioni, questo significa che io rinuncerò al restante 10% di guadagno cedendolo a terzi. Un modo per avere un lavoro di efficientamento energetico a costo zero.

Quali sono i bandi ancora aperti che consiglieresti a tutti i fruitori di Contributi Sardegna?

Senza dubbio “Microcredito Sardegna”: finanziamento a tasso zero per disoccupati. Per questo bando siamo in attesa della sua pubblicazione. Abbiamo tante pratiche in corso ma non possiamo ancora presentarle.

Il secondo bando che consiglio è quello bandito da Invitalia, “Resto al Sud”. Procedura a Sportello, ovvero si può presentare in qualunque momento. La selezione risulta più complessa per via del contributo a fondo perduto che può arrivare al 35% dell’investimento (50 mila euro).

Per le Start Up innovative consiglio “VOUCHER START UP 2020” che prevede dei contributi a fondo perduto per investimenti tra i 15 mila e 100 mila euro. In Questo caso ci deve essere un’effettiva innovazione di prodotto e di processo. Idee avviate ma non concluse.

Infine “Servizi per l’Innovazione”. Incentivi per l’acquisizione di servizi altamente qualificati per lo Sviluppo di un prodotto o di un processo produttivo ad alto contenuto tecnologico.

Video intervista con Rag. Mattana – Consulente Aziendale e Piras Walter – CEO Atlas Software srl.

BUONA VISIONE

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