Nuove Imprese a Tasso Zero: le novità dell’incentivo di Invitalia

L’8 Aprile 2021, Invitalia ha definito i nuovi termini e le nuove modalità per accedere al finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto destinato a imprese giovanili o femminili costituite da non più di 60 mesi e/o in fase di costituzione: NITO (Nuove imprese a tasso zero).

Prima di elencare quali sono i contenuti essenziali dell’intervento, ripercorriamo rapidamente l’obiettivo di questo bando.

Nuove imprese a tasso zero ha l’obiettivo di sostenere la creazione e lo sviluppo, su tutto il territorio nazionale, di Micro e Piccole imprese costituite da giovani imprenditori e/o donne. Per poter rendere ancora più efficace l’intervento, il Ministero dello sviluppo economico in collaborazione con il Ministero dell’economia e delle finanze, hanno stabilito una nuova disciplina attuativa declinata nella circolare dell’8 Aprile 2021.

La pubblicazione della circolare ha automaticamente disposto la chiusura del precedente sportello agevolativo per stabilire l’apertura del nuovo sportello che è stata fissata per il 19 Maggio 2021.

Quali sono i soggetti beneficiari?

– Le imprese di micro e piccola dimensione: costituite in forma societaria da non più di 60 (sessanta) mesi dalla data di presentazione della domanda di agevolazione; la compagine societaria deve essere composta, per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione, da soggetti di età compresa tra i 18 ed i 35 anni o da donne.

– Persone fisiche che intendono costituire una nuova impresa purché esse facciano pervenire la documentazione necessaria a comprovarne l’avvenuta costituzione entro i termini indicati nella comunicazione di ammissione alle agevolazioni

Quali sono le iniziative ammissibili?

– Produzione di beni nei settori dell’industria, artigianato e trasformazione dei prodotti agricoli;

– fornitura di servizi alle imprese e alle persone ivi compresi quelli afferenti all’innovazione sociale;

– commercio di beni e servizi;

– turismo ivi incluse le attività turistico-culturali finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché le attività volte al miglioramento di servizi per la ricettività e l’accoglienza.

Come devono essere realizzati i programmi di investimento dalle imprese già costituite?

– da non più di 36 mesi possono prevedere spese ammissibili non superiori a € 1.500.000,00; nell’ambito del predetto massimale può rientrare un importo a copertura delle esigenze di capitale circolante nel limite del 20% delle spese dell’investimento;

– da più di 36 mesi e da non più di 60 mesi, l’importo delle spese ammissibili non può essere superiore a € 3.000.000,00

I programmi dovranno essere realizzati entro 24 mesi dalla data della stipula del contratto.

Quali sono le agevolazioni previste?

– Un Finanziamento a tasso zero: durata massima 10 anni;

– un Contributo a fondo perduto: per un importo non superiore al 90% della spesa ammissibile.

Precisazioni per le imprese già costituite :

– da non più di 36 mesi, il contributo a fondo perduto è riconosciuto in misura pari al 20% delle spese relative a macchinari, impianti e attrezzature, programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, brevetti e licenze d’uso.

– da non più di 60 mesi, il contributo a fondo perduto è riconosciuto in misura pari al 15% delle spese relative a macchinari, impianti e attrezzature, programmi informatici, brevetti, licenze e marchi.

In caso di esaurimento delle risorse finanziarie destinate al contributo a fondo perduto, le agevolazioni sono concesse solo nella forma di finanziamento agevolato.

E’ inoltre previsto un ulteriore sostegno per le imprese di recente costituzione composto da servizi di tutoraggio che permetterà, a ogni singola impresa, di beneficiare dai 5.000,00 ai 10.000,00 Euro.

Come avviene l’erogazione?

Le agevolazioni sono erogate per stati di avanzamento lavori (SAL) in massimo 5 quote e possono avvenire a fronte della presentazione di titoli di spesa non quietanzati, purché nei limiti del 20% delle agevolazioni concesse per il primo SAL e del 30% per i SAL successivi.

In alternativa, le singole erogazioni possono essere corrisposte sulla base di fatture di acquisto non quietanzate purché vincolate ad un contratto di Conto Corrente in grado di garantire il pagamento ai fornitori dei beni agevolati in tempi celeri.

Fissa subito un appuntamento.

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