Nuova Sabatini: rifinanziata la misura a sostegno degli investimenti in beni strumentali e 4.0

Il 19 ottobre 2021 è stato pubblicato il comunicato stampa del Consiglio dei Ministri che prevede, tra le misure della Legge di Bilancio 2022, il rifinanziamento della Nuova Sabatini con risorse pari a 300 milioni di euro. Una buona notizia per le PMI italiane che potranno continuare a beneficiare della Nuova Sabatini, l’agevolazione messa a disposizione dal Ministero dello sviluppo economico con l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle imprese e accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese.

Come funziona la Nuova Sabatini

Nuova Sabatini è una misura volta a sostenere le piccole e medie imprese negli investimenti per l’acquisto o il leasing di macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, software e tecnologie digitali.

La misura consiste nella concessione da parte di banche e intermediari finanziari di finanziamenti o leasing di importo compreso tra 20.000 euro e 4 milioni di euro a copertura del 100% dell’investimento, nel quale è previsto una parte di contributo a copertura degli interessi erogato in anticipo dal Ministero dello Sviluppo Economico. Il contributo del Ministero dello sviluppo economico è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati su un finanziamento della durata di massimo cinque anni e dello stesso importo del finanziamento, ad un tasso d’interesse annuo pari al:

  • 2,75% per gli investimenti ordinari
  • 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti (investimenti in tecnologie cd. “industria 4.0”)

Il finanziamento, che può essere assistito dalla garanzia del “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese” fino all’80% dell’ammontare del finanziamento stesso, deve essere:

  • di durata non superiore a 5 anni;
  • di importo compreso tra 20.000 euro e 4 milioni di euro;
  • interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili.

A chi è rivolto Nuova Sabatini

Nuova sabatini è rivolta a micro, piccole e medie imprese (PMI) che alla data di presentazione della domanda:

  • sono regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese o nel Registro delle imprese di pesca;
  • sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;
  • non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione Europea;
  • non si trovano in condizioni tali da risultare imprese in difficoltà;
  • sono residenti in un Paese estero purché provvedano all’apertura di una sede operativa in Italia entro il termine previsto per l’ultimazione dell’investimento.

È rivolta a tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca, ad eccezione dei seguenti:

  • attività finanziarie e assicurative;
  • attività connesse all’esportazione e per gli interventi subordinati all’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione.

Spese ammissibili

Nuova Sabatini finanzia gli investimenti per l’acquisto o il leasing di macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, software e tecnologie digitali. I beni devono essere nuovi e devono soddisfare i seguenti requisiti:

  • autonomia funzionale dei beni;
  • correlazione dei beni oggetto dell’agevolazione all’attività produttiva svolta dall’impresa.

Non sono considerate ammissibili le spese relative a terreni e fabbricati, relative a beni usati o rigenerati, nonché riferibili a “immobilizzazioni in corso e acconti”.

Come e quando presentare la domanda

Per accedere all’agevolazione è necessario che l’impresa presenti alla banca o all’intermediario finanziario la richiesta di finanziamento e la domanda di accesso al contributo ministeriale, attestando il possesso dei requisiti e l’aderenza degli investimenti alle previsioni di legge. La banca/intermediario ha la facoltà di concedere il finanziamento alla PMI e, in tal caso, dovrà trasmettere al Ministero la richiesta di prenotazione delle risorse relative al contributo.  

Per quanto riguarda le domande presentate a partire dal 1° gennaio 2021, il contributo è erogato dal Ministero alle PMI beneficiarie in un’unica soluzione, indipendentemente dall’importo del finanziamento deliberato.

Contattaci subito per avviare la domanda

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