Superbonus Alberghi e fondo perduto

Consulenza Impresa
  • Data di pubblicazione : Gennaio 14, 2022
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Dettagli del Bando

  • Importo Aiuto fino a € 500.000
  • Beneficiari Micro ImpresaPMIGrande Impresa
  • Spese Finanziate Macchinari e impiantiDotazioni informaticheOpere murarieInnovazione e tecnologie digitaliRisparmio energeticoConsulenze

Descrizione Bando

Pubblicati una serie di incentivi per il settore turistico che prevede un Superbonus alberghi all’80% (sotto forma di credito d’imposta) e un contributo a fondo perduto.

Per quanto concerne  il cosiddetto superbonus alberghi, consiste in un credito d’imposta dell’80% combinato con un contributo a fondo perduto, destinato a coprire le spese per diverse tipologie di interventi quali Incremento dell’efficienza energetica e riqualificazione antisismica;Interventi per l’eliminazione delle barriere architettoniche;Realizzazione di piscine termali e acquisto di attrezzature ed apparecchiature per lo svolgimento delle attività termali;Spese per la digitalizzazione.

Le spese devono essere sostenute a decorrere dal 7 novembre 2021 (cioè dalla data di entrata in vigore dello stesso DL 152-2021), fino al 31 dicembre 2024.

Il credito d’imposta pari all’80% delle spese sostenute è utilizzabile in compensazione tramite modello F24.

Al credito d’imposta si aggiunge poi un contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili, fino ad un importo massimo di 40.000 euro che puo’ essere altresì aumentato in presenza di determinate condizioni.

N.B.: in ogni caso il contributo massimo concedibile derivante dalla somma del contributo base e degli ulteriori contributi non può superare i 100.000 euro ed in ogni caso non può essere superiore al 50% delle spese sostenute.

Possono accedere ai benefici di cui al presente decreto:

  • Le imprese alberghiere;
  • le strutture che svolgono attività agrituristica
  • le strutture ricettive all’aria aperta;
  • le imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale;
  • gli stabilimenti balneari;
  • i complessi termali;
  • i porti turistici;
  • i parchi tematici.

Per l’operatività applicativa delle suddette misure occorrerà attendere l’emanazione di uno specifico decreto attuativo da parte del Ministero del Turismo.

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